Confedilizi Panorama Firenze

EREDITA' CON OCCUPANTE

Ho ereditato un appartamento da una lontana parente, e recatomi a prenderne possesso, ho avutola sorpresa di trovarvi un signore il quale mi ha detto che vi risiede da oltre anno, avendolo preso in affitto dalla defunta. Alla mia richiesta di mostrarmi il contratto, il signore ha risposto che il contratto era stato verbale ma che egli era in grado di dimostrare i pagamenti dei canoni, avvenuti sempre con assegni bancari, intestati alla allora proprietaria e dei quali, qualche giorno dopo, mi ha fatto avere le copie. Dagli assegni risulta che tutti i mesi, l’attuale occupante ha versato la stessa somma, oltre le spese del condominio. Ho obbiettato che secondo la nuova legge sulle locazioni n. 431 del 1998, i contratti verbali sono vietati e quindi nulli, ed egli ha risposto che di avere sempre richiesto la sottoscrizione di un contratto scritto, ma che, dopo avere dato la sua parola, era stata la proprietaria a rifiutarsi di firmare il contratto. Quindi, a parere dell’inquilino, il contratto sarebbe stato perfettamente valido, secondo l’art. 14 della legge. Qual’è la soluzione del problema?

 

Ho ereditato un appartamento da una lontana parente, e recatomi a prenderne possesso, ho avutola sorpresa di trovarvi un signore il quale mi ha detto che vi risiede da oltre anno, avendolo preso in affitto dalla defunta. Alla mia richiesta di mostrarmi il contratto, il signore ha risposto che il contratto era stato verbale ma che egli era in grado di dimostrare i pagamenti dei canoni, avvenuti sempre con assegni bancari, intestati alla allora proprietaria e dei quali, qualche giorno dopo, mi ha fatto avere le copie. Dagli assegni risulta che tutti i mesi, l’attuale occupante ha versato la stessa somma, oltre le spese del condominio. Ho obbiettato che secondo la nuova legge sulle locazioni n. 431 del 1998, i contratti verbali sono vietati e quindi nulli, ed egli ha risposto che di avere sempre richiesto la sottoscrizione di un contratto scritto, ma che, dopo avere dato la sua parola, era stata la proprietaria a rifiutarsi di firmare il contratto. Quindi, a parere dell’inquilino, il contratto sarebbe stato perfettamente valido, secondo l’art. 14 della legge. Qual’è la soluzione del problema?