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VECHIO CONTRATTO DI LOCAZIONE E LAVORI STRAORDINARI

Sono proprietario di un appartamento e dal primo novembre 1998 l’ho concesso in locazione ad equo canone. Ora si è resa necessaria l’esecuzione di importanti improrogabili opere all’impianto idrico e fognario per cui ho dovuto sostenere una spesa di quasi € 2.000,00 regolarmente fatturata. Posso applicare l’interesse legale annuo su detta spesa ai sensi dell’art. 23 della legge n. 392/1978?

 

Il contratto al quale, stipulato ad equo canone in quanto nel novembre 1998 la nuova legge non era ancora stata emanata ed era possibile a determinate condizioni, la stipulazione di patti in deroga (dei quali evidentemente il locatore ha ritenuto non conveniente avvalersi), è scaduto il 31 ottobre 2002 e, come deduco dalla domanda, si è rinnovato. La risposta è affermativa, se la spesa e la richiesta di integrazione del canone ai sensi dell’art. 23 della legge n. 392/1978, sono avvenute entro il 31 ottobre 2002 quando la disciplina del contratto era certamente quella della legge citata. Da tale data il contratto si è nuovamente rinnovato e la sua scadenza è ora prevedibile per il 31 ottobre 2006, ed in questo ulteriore periodo si discute tra gli operatori giuridici, se si debba applicare la disciplina della nuova legge n. 431/1998, ovvero in via eccezionale, della precedente legge n. 392/1978 per effetto del disposto dall’art. 14 comma 5, con la conseguenza che per quanto abrogato, nel secondo caso l’art. 23 continuerebbe egualmente ad essere applicabile. Mi scuso dell’uso ripetuto del condizionale, ma la questione è tuttora aperta, ed il diritto è tutto fuorché una scienza esatta (o fuorché una scienza).